ANCHE QUEST’ANNO IN CAMMINO

Questo è stato un anno molto intenso.

Intenso innanzitutto perché ho cambiato lavoro (e, in parte, ho cambiato città); e questo cambiamento è stato talmente “ricco” da non riuscire nemmeno a pensare come avrei potuto farne a meno.

E intenso anche per il nuovo impegno associativo, che è faticoso ma – credo – molto molto importante.

Queste è stata un’estate molto intensa.

Intensa innanzitutto perché è iniziata con la straordinaria esperienza di Cracovia, nel corso della quale ho conosciuto tanti ragazzi speciali! E nel corso della quale mi è parso che Papa Francesco, durante la Veglia del sabato notte, nella distesa del Campus Misericordiae, parlasse proprio a me! La GMG e i giorni che ho poi trascorso in Campania mi hanno aiutato a rendere più profondi alcuni legami di amicizia e a sperimentare l’accoglienza, l’ospitalità e … il Sole nel cuore!

Ora, questo cammino. Anche quest’anno un pellegrinaggio. Anche quest’anno, la partenza è ricca di domande. Anche quest’anno, sono certo, tornerò con tante più risposte.

IN PARTENZA PER CRACOVIA

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Chi l’avrebbe mai detto?

Dopo la JMJ di Parigi 1997 e la GMG di Roma 2000, credevo di aver chiuso il capitolo delle Giornate Mondiali della Gioventù … o meglio, ho sempre seguito con attenzione questo percorso, ma non pensavo che vi avrei partecipato nuovamente di persona …

Eppure, i casi della vita spesso sono strani; e così, è arrivata la telefonata di un amico che mi ha fatto questa proposta, una chiacchierata, una cena insieme … e abbiamo deciso di ritornare a vivere questa esperienza.

Ma – si potrebbe dire – tu non sei più giovane!

Vero. O forse no … Ma, in ogni caso, questa è un’esperienza che vivrò (anzi, che vivremo) in maniera totalmente nuova, perché accompagneremo un gruppo di ragazzi disabili … insomma, un’esperienza straordinaria nella straordinarietà della GMG.

Cracovia … stiamo arrivando!

AL VIA LA MATURITA’

Inizia mercoledì la maturità 2016: oggi si è insediata la Commissione, io sarò Commissario esterno per Filosofia e Scienze Umane al De André di Brescia … non mi resta che augurare buon lavoro agli insegnanti coinvolti e ai ragazzi che affrontano questa importante prova, nella speranza che si possa lavorare ovunque in un clima di serenità, valorizzando quanto di buono i ragazzi sapranno esprimere.

 

DA 25 ANNI … IL DIRITTO DI ESSERE BAMBINI!

Nel 1959, l’ONU ha votato la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, un decalogo in cui, per la prima volta, i minori di 18 anni erano presentati come titolati di diritti e non più soltanto come “oggetto di tutela” da parte degli adulti: il “fanciullo è persona” a pieno titolo, da promuovere in tutte le sue potenzialità; per questo, i diritti sono “dei” bambini, in un certo senso sono “proprietà” loro!

Per questo motivo, il 1979 – in occasione del ventennale della Dichiarazione – è stato proclamato Anno internazionale del fanciullo, proprio per polarizzare l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sull’importanza di questo tema e sensibilizzare rispetto alle troppe situazioni in cui questi diritti sono rimasti solo “carta stampata”; per superare una visione solamente assistenziale dell’infanzia e favorire invece una visione che valorizzi lo sviluppo e la formazione di ogni bambino.

Oggi, il testo di riferimento più chiaro e completo è, però, la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata senza alcun voto contrario dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989: un testo ampio (54 articoli), che intende promuovere lo «sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale» dei bambini (artt. 27, 32) e che – a differenza della precedente Dichiarazione, che richiede un’adesione “solo” ideale – è realmente vincolante per gli Stati che l’hanno ratificata, in quanto sono chiamati ad adeguare le loro leggi interne alle norme contenute in questo documento, per esempio in tema di prostituzione infantile, di lavoro minorile, di adozioni internazionali.

L’Italia ha ratificato questa Convenzione con la legge n. 176 del 27 maggio 1991: da 25 anni, è riconosciuto il diritto di essere bambini!

#RingraziaUnProf

Proprio una bella iniziativa!

Ringrazia un docente che è stato significativo per la tua vita e per il tuo processo di crescita: da lunedì 2 a domenica 8 maggio, puoi condividere su fb il tuo personale ringraziamento, che è anche un modo per riconoscere e riaffermare il valore dell’educazione e la centralità della scuola nella nostra società.

Io ne avrei molti da ringraziare: non solo docenti, ma anche, in senso più generale, veri educatori.

Tra tutti, ne scelgo uno … anzi, una: #graziemaestranini … perché è in quegli anni, che ricordo con grandissimo affetto, che è nata dentro di me la meraviglia per la conoscenza …

LETTERA ALLE SCUOLE DELLA FISM DI BRESCIA

Carissimo,

come sai, lo scorso sabato 2 aprile si è svolta l’Assemblea triennale della FISM di Brescia, che ha eletto all’unanimità e per acclamazione il nuovo Consiglio provinciale e il nuovo Presidente per il prossimo triennio 2016-2019.

L’Associazione bresciana rappresenta oggi 263 scuole dell’infanzia autonome e di ispirazione cristiana diffuse in tutta la Provincia, di cui 142 con oltre cento anni di presenza e servizio. Nelle scuole associate operano oltre 1.250 educatrici, accogliendo, ogni giorno, quasi 20.000 bambini. A ciò, vanno aggiunti 80 asili nido, che ospitano attualmente circa 1.500 bambini e occupano 228 educatrici.

Si tratta – come noto – di istituzioni educative che svolgono un servizio pubblico, senza finalità di lucro, accogliente e aperto a tutti i bambini.

Di fatto, la realtà scolastica forse più significativa dell’intera Provincia, sia dal punto di vista del servizio educativo e formativo di qualità alta offerto alle bambine e ai bambini, alle loro famiglie e alle Comunità nelle quali queste scuole sono inserite e operano; sia dal punto di vista occupazionale, che, soprattutto in questo delicato periodo, è assolutamente rilevante.

E di tutto ciò bisogna tenere conto nella promozione e nella valorizzazione, ai vari livelli, di questa preziosa esperienza.

Per quanto mi riguarda, ringrazio coloro che, con fiducia, hanno deciso di affidare a me la Presidenza provinciale: un impegno che affronterò con passione ed entusiasmo e che continua il percorso iniziato diversi anni fa in Consiglio provinciale e poi cresciuto fino ad arrivare all’elezione, dopo l’ultimo Congresso, nella Segreteria nazionale della nostra Federazione.

Il Consiglio provinciale che è stato eletto è significativamente rinnovato: mi permetto di ringraziare coloro che si sono messi a disposizione con generosità negli scorsi anni, a partire dal dottor Piero Reghenzi, e coloro che hanno dato la propria disponibilità per il prossimo futuro; è solo “insieme”, infatti, che possiamo costruire una “squadra” capace di fare fronte alle sfide nuove e complesse che ci attendono.

A questo proposito, spero che dai territori emergano ulteriori disponibilità per collaborare a livello associativo, mettendo nuove idee e nuove energie a disposizione dei “gruppi di lavoro” che si andranno a costituire.

Il Cinquantesimo di fondazione, che stiamo celebrando quest’anno, rappresenta una tappa significativa: oggi, nel delicatissimo periodo che stanno attraversando le famiglie italiane, resta urgente ribadire che la scuola dell’infanzia è il “cuore” della Comunità educante e, in quanto tale, svolge un servizio pubblico che è stato riconosciuto, ma che attende ancora di essere adeguatamente sostenuto: nella convinzione che i bambini non sono – come spesso si dice – i “cittadini di domani”, ma i “cittadini di oggi”, questo obiettivo è ancora più urgente e non ulteriormente rinviabile. È l’obiettivo da perseguire con forza per il prossimo futuro.

 

Un sorriso,

Massimo Pesenti